La cultura hip-hop, da sempre, rappresenta il baluardo di tutto ciò che si può definire “street style”. Vestirsi per stare sulla strada è ciò che vuole significare, in uno stile comodo ma allo stesso tempo d’impatto, che esprima attraverso la musica e la moda quella che è la vita vera.

In questa nuova puntata, la nostra editor londinese svela alcuni tra i maggiori artisti che hanno portato l’hip-hop a divenire, e rimanere, una delle pietre miliari dello stile.

Drake 

Drake rappresenta la nuova generazione di rapper, quelli che sono passati allo stato di superstar in una manciata di anni. All’inizio, non aveva un suo stile ben definito – poi, è divenuto noto per il suo parco scarpe decisamente declinato hip-hop; lo stivale Timberland, sino a quel momento classico intramontabile, ha ceduto il posto alle sue OVO Air Jordans.

Con un’analisi più attenta, la sua nuova immagine ricorda molto quella di un giovane Kanye West. Il suo signature look è nero, nero e ancora nero, sotto forma di t-shirt oversize e jeans a sigaretta, provenienti direttamente dalla linea di abbigliamento da lui stesso creata, OVO. Sottolineano alla perfezione il suo fisico scolpito, donandogli anche ampia libertà di movimento sul palco.

Kanye West

Indubbiamente, uno dei più interessanti, con una carriera che copre già quindici anni di attività. Il suo stile hip-hop veniva visto come un’alternativa al solito “Gangster rap” e tutta la sua estetica segue questa direttiva. Si parte dai giorni perbene di “The College Dropout” e si arriva a lui che indossa una gonna durante il concerto dedicato alle vittime dell’uragano Sandy. Oggi, con le sue magliette oversize e i jeans skinny – abbinati alle scarpe da lui disegnate per Adidas e già divenute culto, le Yeezy Boost – è una vera e propria icona di stile.

Ciò che lo contraddistingue sul serio è il suo spirito critico, più che dichiarato, nei confronti dell’industria della moda – della quale, per paradosso, lui stesso fa parte. Che piaccia o no, Kanye sta usando il suo potere mediatico per parlare delle ingiustizie attuate contro…se stesso! Ovviamente, tutto gira intorno a lui.

Solo il tempo potrà dire se ce la farà a raggiungere perfino la Casa Bianca…un passo di Yeezy alla volta, con la compagnia di una delle esponenti della famiglia più in vista d’America – i Kardashian.

Diddy

Il rapper Sean John Combs è, da sempre, uno dei maggiori esponenti dello stile hip-hop. La sua etichetta musicale Bad Boy, in accordo con gli stylists più in voga negli anni Novanta come June Ambrose, ha letteralmente creato lo stile conosciuto come “Ghetto Fabulous”. Lui e i suoi artisti hanno indossato i più splendenti, luccicanti, ostentati designer di quegli anni, al suono di quelle che sono state tra le più belle canzoni RnB/Hip-hop della storia.

Lo stile, per Diddy, è qualcosa che viene naturalmente. La sua etichetta Sean John, creato nel 1998, è oggi pienamente assunto tra i grandi brand della moda, nonché un business multi milionario. Il suo stile si è evoluto ed è cambiato insieme ai suoi – numerosissimi, per la verità – nomi d’arte.

Diddy si nota, inutile negarlo; il suo modo di essere, oltre che quello di vestire, sono qualcosa che soltanto pochi possono davvero pensare di replicare.

Run DMC

Facciamo un passo indietro, ai giorni dei B-Boy e delle Fly-girl, a quei gruppi iconici degli anni Ottanta. Le Adidas Superstar portate senza lacci sono la firma di stile dei Run-DMC. Per loro, hanno perfino scritto la canzone “My Adidas”, contenuta nell’esplosivo album “Raising Hell” del 1986. Hanno donato al grande pubblico un’estetica nuova con i loro completi, i tipici berretti Kangols e le spesse catene dorate (un simbolo, quest’ultimo, che l’hip-hop ha mutuato dalla cultura africana, come segno di benessere e ricordo). L’oro sta tornando sulla piazza grazie a Kanye West, Jay Z e Nas, che si stanno impegnando per trasmettere questa eredità alle nuove generazioni.

Trenta anni dopo, questo stile non ha ancora abbandonato le strade – né le passerelle. L’appeal inequivocabile delle sneakers e dello sportswear nella sua accezione più “cool” è universale, senza differenza di età o ceto sociale. E, di questo, i brand sono perfettamente consapevoli.

La forte, profonda eredità presente nello stile hip-hop è ciò che ammiriamo qui a The Savile Club; ci ispira a creare tenendo sempre presente uno sguardo a lungo termine. E, contemporaneamente, ci sprona a costruire quello che è il nostro messaggio e i nostro lascito.

 

Camille Adomakoh

 


 

La nostra editor Camille Adomakoh di Karma-style.com è nata e cresciuta a Londra, dove ha perseguito la sua carriera lavorativa che segue fedelmente le sue passioni. Trascorre le sue giornate (e anche non poche serate) scrivendo per brand del lusso e lavorando come costumista, per rendere ancora più belle persone già meravigliose per numerosi progetti cinematografici.