L’eleganza è una componente misteriosa, senza tempo, insondabile. Alcuni uomini particolari, però, sembrano averne posseduta in abbondanza nei gesti e nella vita ed esercitata in modo mirabile, senza sforzo alcuno.

Sono icone del nostro tempo. Uomini che hanno trasformato la loro esistenza, quasi senza rendersene conto, in un’opera d’arte che ancora oggi incanta e stupisce. In un percorso su misura, perfetto per loro e per ciò che volevano raccontare. Senza mai guardarsi indietro. L’essenza di un vero gentleman contemporaneo.

Vittorio Gassman, attore italiano.

Rappresenta la quintessenza del gentiluomo all’italiana. Saper vivere, savoir faire mescolati a un’eleganza nel vestire che diventa un tutt’uno con la persona che la indossa. Fino a confondere i contorni, contribuendo alla creazione di un’immagine indimenticabile.

Vittorio Gassman è stato uomo dai mille talenti, attore, regista, sceneggiatore, scrittore.Il suo amore più grande, insopprimibile, è stato però il teatro – ed è lì che riusciva a sentirsi se stesso più che mai: sul palco, quando le parole fluivano e la platea rimaneva in silenzio nel buio. La passione che lo guidava nella vita fiammeggiava da ognuna delle sue opere, delle sue interpretazioni, ammaliando gli spettatori che rimanevano senza parole. Il suo stile era semplice, lineare, quasi noncurante – ma, allo stesso tempo, impeccabile e difficile da replicare. Capace di risultare estremamente elegante sia in completo di lino con cravatta sia con una semplice maglietta bianca, il suo sguardo penetrante e pieno di vita riusciva a rendere memorabile ogni cosa.

Vittorio Gassman è stato la prova vivente che non è l’abito a trasformare un uomo, ma è l’uomo stesso che plasma i suoi vestiti fondendoli con la sua personalità – tanto è unica e istrionica, tanto più risulterà elegante anche indossando capi semplici.

Nelle sue foto off-duty, fuori dalle scene, ritratto con una delle sue numerose mogli – tutte attrici – lo vediamo indossare un paio di blue jeans, camicia bianca sbottonata e quello sguardo obliquo, irresistibile. Un marchio di fabbrica, il suo sguardo penetrante, che diventava uno specchio sulla sua anima: artistica, tormentata, torbida, geniale. Iconica. Su misura.