L’eleganza è una componente misteriosa, senza tempo, insondabile. Alcuni uomini particolari, però, sembrano averne posseduta in abbondanza nei gesti e nella vita ed esercitata in modo mirabile, senza sforzo alcuno.

Sono icone del nostro tempo. Uomini che hanno trasformato la loro esistenza, quasi senza rendersene conto, in un’opera d’arte che ancora oggi incanta e stupisce. In un percorso su misura, perfetto per loro e per ciò che volevano raccontare. Senza mai guardarsi indietro. L’essenza di un vero gentleman contemporaneo.

Gianni Agnelli, imprenditore e icona di stile italiana. 

Ci sono alcuni individui che finiscono per assomigliare al luogo in cui hanno trascorso la maggior parte della loro vita: ne acquisiscono il fascino, i tratti salienti, l’allure e perfino la malinconia, a volte.

Gianni Agnelli è l’immagine perfetta della sua Torino, città in cui è nato e vissuto fino ai suoi ultimi momenti. Di Torino possiede il fascino aristocratico, quell’eleganza assoluta  e sussurrata, lineare, semplice – ma che stupisce all’improvviso con dettagli che lasciano senza parole. Un’eleganza quieta e profonda come le acque del fiume Dora, che scorrono placide per la città – ma solo a un occhio poco attento. Dentro, c’è uno spirito ruggente, di fuoco, lo stesso che gli ha permesso di diventare in poco tempo uno dei più grandi imprenditori mai esistiti al mondo – che ha lasciato il segno, che è stato d’esempio per generazioni e generazioni di giovani rampanti che sono venuti dopo di lui, che ancora oggi lo vedono come il simbolo del successo e della classe assoluta.

Noto semplicemente come “l’Avvocato”, sempre impeccabile, il suo stile rappresenta la quintessenza dell’italianità più vera: camicie dal taglio classico button down, l’orologio rigorosamente sopra il polsino, il blazer blu di Caraceni, i mocassini – e un inaspettato, ma non troppo, paio di jeans. Cliente abituale della Savile Row londinese, gentiluomo senza quasi rendersene conto, si faceva confezionare giacche su misura in cashmere e tweed, che poi dava in eredità ai nipoti – un po’ per legame affettivo, un po’ perché per i torinesi doc “non si butta mai via niente”. Il suo stile sobrio, nel quale è davvero difficile riconoscere anche una minima nota stonata, è divenuto iconico più di tanti altri che facevano dell’originalità a tutti i costi il loro baluardo.

Questo era Gianni Agnelli: un uomo talmente grande che non necessitava di orpelli, capace di far trasparire la sua vera personalità dai capi più semplici. Perché la vera grandezza, si sa, si vede subito. Sin dal primo sguardo.